Tendenze del condizionamento globale in un grafico

Credits: Iain Campbell

In questo grafico le colonne blu sono da mettere in relazione all’asse delle y sulla sinistra del grafico. Esse rappresentano la richiesta latente di raffreddamento ovvero la necessità di freddo  in un determinato paese in relazione a temperatura e popolazione.

Le linee arancioni sono invece da mettere in relazione all’asse delle y a destra del grafico. Esse indicano il livello di penetrazione di condizionatori residenziali nel rispettivo paese. Quello che si legge da questo grafico è che vi sono paesi che hanno un forte bisogno di freddo (India, Indonesia, Nigeria, Egitto) ma che hanno ancora bassi livelli di presenza di condizionatori residenziali sul mercato. «Questo ci dice cosa ci aspetta nei prossimi anni – afferma Iain Campbell al webinar organizzato dalla Oxford Martin School sul freddo sostenibileperché nei paesi ad alto fabbisogno e bassa penetrazione ci si aspetta un’esplosione del mercato».

Questa traiettoria indica anche che il sistema di raffreddamento avrà un enorme impatto sul consumo di energia elettrica nel mondo oltre che sulla bolletta dell’utente finale «perché ad oggi, dove la maggior parte dei condizionatori venduti non sono quelli più efficienti ma quelli meno costosi, i costi di mantenimento ( Life Cycle Costs) sono decisamente superiori rispetto ai costi di acquisto dell’apparecchio» afferma Campbell.

Se si continuasse in questa direzione – ovvero a non adottare le tecnologie migliori presenti sul mercato che hanno un’efficienza energetica almeno doppia della media degli apparecchi oggi più venduti – il panorama che ci aspetta sarebbe, secondo Campbell, il seguente:

  • Aumento del 395% nella capacità elettrica globale, da 850GW nel 2016 a 3350GW nel 2050; in $ pari a 1,7 trilioni
  • Raddoppio delle emissioni dirette degli apparecchi per il condizionamento tra il 2016 e il 2050;
  • Aumento delle emissioni indirette dovute ai refrigeranti contenuti negli apparecchi, molti dei quali ancora ad elevato GWP;
  • Spese a carico del consumatore dovute al condizionamento pari al 5-15% del totale delle spese per unità abitativa.

Tutti questi dati potrebbero essere sottostimati se a causa del cambiamento climatico le temperature dovessero peggiorare in maniera sensibile.

 

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