Idrocarburi: sfatiamo un paio di „miti“

Il direttore generale dell’azienda australiana HyChill Mario Balen afferma in un editoriale pubblicato su CNNNews  che è “ora di sfatare alcuni miti sui refrigeranti ad idrocarburi”.

I miti da sfatare sarebbero i seguenti:

Mito numero 1: i refrigeranti idrocarburi sono “altamente pericolosi”. Quasi il 10% di tutti i veicoli sulle strade australiane oggi – ovvero circa 1.200.000 veicoli – usa un sistema di aria condizionata funzionante a idrocarburi (HC). La vettura media possiede circa 250 g di carica, poco più di una lattina. Aziende come HyChill forniscono idrocarburi da circa 20 anni e, nonostante gli scenari apocalittici descritti da alcune lobby, non ci sono prove per confermare il ‘pericolo’ di usare HC in retrofit. Gli HC sono anche il refrigerante dominante per la refrigerazione commerciale, anche di piccola taglia, sistema che è stato adottato per la sua  efficienza operativa ed energetica. Questo è supportato da organizzazioni come il Consumer Goods Forum, un’alleanza di 400 brand leader di generi alimentari a livello mondiale e fornitori con un fatturato complessivo di 3.500 miliardi dollari all’anno. A partire dal 2015 alcuni di questi rivenditori hanno fatto il passaggio di utilizzare esclusivamente tecnologie basate su refrigeranti naturali, compresi gli idrocarburi.

Mito numero 2: Coloro che utilizzano refrigeranti idrocarburi sono “cowboys” (come si dice in australia). Prove recenti mostrano che fino al 60% delle applicazioni usano entrambi, sia l’R134a che gli HC, adattando il loro utilizzo per applicazioni particolari. L’etichetta “cowboy” è uno schiaffo in faccia a tutti quei meccanici specializzati, auto-elettricisti e professionisti di condizionamento che hanno speso la loro vita lavorativa in modo sicuro utilizzando HC giorno dopo giorno.

Mito numero 3: è noto che gli HC danneggiano i sistemi di condizionamento d’aria, aumentano i rischi e aumentano le fatture delle riparazioni. In realtà è noto in tutto il settore che, a causa della pressione di esercizio più bassa e migliore miscibilità del lubrificante, gli HC esercitano meno stress sui compressori. Alcuni studi mostrano che gli idrocarburi sono fino al 20% più efficienti rispetto corrispondenti refrigeranti HFC. Il semplice fatto è: non ci sono più danni ai compressori o altri componenti degli impianti di climatizzazione derivanti dall’uso di HC. Alcuni produttori di compressori o condizionatori offrono addirittura una garanzia più lunga se si utilizzano HC.

QUI l’intervento completo (In Inglese)

 

Inoltre, sapevate che:

  • Nel 2012 il mercato globale dei refrigeranti ha superato 13,2 miliardi $ e sta crescendo ad un tasso del 6,9%. Si prevede che raggiunga i 20 miliardi $ nel 2018. Allo stesso tempo, il settore HVACR consumerà fino al 25% di tutta l’elettricità globale1
  • I numeri australiani sono altrettanto impressionanti: nel 2012 il mercato dei refrigeranti si è attestato a 533 milioni $, con il costo di energia elettrica per il funzionamento di apparecchiature HVACR per un totale di 14 miliardi dollari2.

 

(1) The white paper – Refrigerants options now and in the future, Danfoss

(2) Cold Hard Facts 2, Federal Government commissioned study in the HVACR industry, 2012

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