BSRIA: rapporto sul mercato globale delle pompe di calore

Ripartizione del mercato 2018 per settore e utente finale (Credits BSRIA) Cliccare per ingrandire

Il mercato globale delle pompe di calore ha registrato nel 2018 vendite di poco superiori a 3 milioni di unità, in lieve calo rispetto al 2017. Dopo un anno record nel 2017 con vendite salite del 18%, nel 2018 il mercato globale è diminuito del 3,3 percento in termini di volume. Questo è quanto afferma l’ultimo studio sul mercato globale delle pompe di calore pubblicato da BSRIA.

Aline Breslauer, Senior Market Intelligence Analyst, BSRIA, ha dichiarato: «Il mercato mondiale delle pompe di calore ha risentito del rallentamento dell’economia cinese nel 2018. La recente guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha messo più pressione sull’espansione economica locale, portando all’aumento dei prezzi delle materie prime e a un mercato delle costruzioni residenziali più lento. Le misure ambientali per ridurre le emissioni di CO2 hanno continuato a sostenere il mercato delle pompe di calore, anche se la concorrenza delle caldaie a gas sta aumentando nel paese».

In Europa, le vendite di pompe di calore sono aumentate nel 2018 raggiungendo quasi 650.000 unità. Si tratta di un aumento del 12,9% rispetto all’anno precedente, che dà un valore di vendita di 5,1 miliardi di €.

Le unità ad aria hanno mantenuto forti tassi di crescita con i sistemi split in crescita al ritmo più veloce: + 19,1% in volume, seguiti da monoblocco (+ 18,2%). Anche le unità ad aria destinate alla produzione di acqua calda sanitaria sono aumentate nel 2018, per lo più trainate dalla domanda del mercato francese.

La promozione delle pompe di calore è stata sostenuta a livello europeo dalla direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia che ha l’obiettivo di limitare il consumo medio di energia nella maggior parte dei nuovi edifici. Le vendite sono principalmente guidate da applicazioni per edifici residenziali.

I fornitori nei Paesi Bassi hanno registrato una crescita elevata in termini di volume (+ 62,8%), seguiti dalla Repubblica d’Irlanda (+ 47,0%) e dal Regno Unito (+ 19,7%). La consapevolezza dell’opinione pubblica sta aumentando in tutta Europa, in particolare grazie al sostegno finanziario disponibile. La ripresa nel settore delle costruzioni è stato un altro fattore dietro l’ultimo sviluppo

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