Umidità ideale al Palaghiaccio di Pontebba

La Pompa di calore HWB375 Friulair installata al Palaghiaccio di Pontebba

Al Festival Olimpico Invernale della Gioventù Europea 2023, il Palaghiaccio “Claudio Vuerich” di Pontebba (Ud) si è distinto per la qualità del ghiaccio, per l’ottimale umidità dell’aria interna e per l’assenza di fenomeni di condensa sulle superfici, nonostante i 1800 spettatori presenti. Il segreto? Un sistema di trattamento aria innovativo accoppiato a chiller e pompe di calore estremamente performanti.

Figura 1
Figura 2: La pista del Palaghiaccio “C. Vuerich” prima (Figura 1) e dopo (Figura 2) l’applicazione del sistema brevettato dalla PV Solutions

Ma andiamo con ordine. Nel 2022 la Regione Friuli Venezia Giulia ha avuto la necessità di rimodernare il Palaghiaccio di Pontebba per lo svolgimento delle gare per l’evento EYOF 2023, per poter garantire un intervento estremamente efficace e rispettoso del principio del risparmio energetico. Per far ciò ha ritenuto di utilizzare, quale base per lo sviluppo progettuale, il brevetto di Paolo Vidal, proprietario della start up innovativa PV Solutions Srls di Mossa (Go). Il Palaghiaccio è una struttura che ha ormai qualche decennio e soffre costantemente di problemi di umidità dell’aria: durante l’utilizzo, i livelli igrometrici sono tali da creare frequentemente una nebbiolina sulla pista, cosa che si ripercuote negativamente sulla qualità del ghiaccio e causa l’ammaloramento della struttura dell’intero Palaghiaccio.

La scelta della Regione di sposare l’idea sottesa al brevetto risulta in assoluta controtendenza rispetto allo standard consolidato che qualsiasi progettista avrebbe proposto: i sistemi ad adsorbimento. C’è però un “ma”: tali sistemi hanno due criticità. La prima legata al fatto che la portata d’aria per rigenerare il tamburo viene riscaldata con delle resistenze elettriche, quindi con una resa veramente bassa. La seconda è che, potendo il Palaghiaccio ospitare fino a 1800 persone e causando queste un carico ulteriore per il ricambio dell’aria, la necessità elettrica del sistema ad adsorbimento sarebbe di 450 kW, un consumo impensabile per il Palaghiaccio che, per i suoi limiti, deve avere dei consumi più bassi. Risulta allora chiara la necessità di un sistema diverso da quello ad adsorbimento. 

Paolo Vidal

L’idea sviluppata da PV Solutions Srls si basa (anche) sull’ “utilizzo” di una situazione naturale favorevole. Spiega Vidal: «Pontebba – come la stragrande maggioranza dei Palaghiaccio – è in montagna e qui, spesso, le condizioni igrometriche esterne possono essere favorevoli ad una deumidificazione indotta dell’aria interna. Perché non sfruttare queste condizioni, quando presenti, per deumidificare?». Questa è una delle prime novità di questo progetto che può tranquillamente essere descritto, per molti aspetti, come una premiere a livello mondiale. Infatti, a differenza dei sistemi noti, il cui funzionamento, di solito, non tiene conto delle condizioni igrometriche esterne, l’idea di PV Solutions Srls è in grado di sfruttare tali condizioni, quando risultano vantaggiose, al fine di abbassare il livello di umidità interno. «Questo fa sì che, in talune condizioni esterne, la deumidificazione avvenga praticamente gratuitamente» commenta Vidal. L’idea proposta impiega il free cooling come i tradizionali sistemi ma, se vantaggioso, deumidifica l’ambiente interno sfruttando le condizioni igrometriche esterne senza, quindi, l’attivazione di sistemi meccanici, con conseguente risparmio energetico.

A differenza di un sistema tradizionale ad adsorbimento, che non riesce a garantire contemporaneamente in un unicum deumidificazione e ricambio dell’aria e che mantiene l’umidità ideale sulla pista da ghiaccio con consumi più elevati, in quello realizzato a Pontebba la temperatura, la portata e la velocità dell’aria immessa sono tali da garantire, grazie ad una serie di serrande motorizzate, l’asportazione dell’umidità dalla pista di ghiaccio senza compromettere, anzi rendendo più efficace, il mantenimento delle condizioni del ghiaccio. Un particolare posizionamento dei canali di mandata garantisce, inoltre, l’assenza di umidità sulla pista, evitando di comprometterne la superficie, che permane secca e durevole. «Questo è un cambio di prospettiva fondamentale. Normalmente i sistemi hanno le canalizzazioni di aspirazione situate nella parte superiore dell’immobile, mentre la nostra idea prevede l’ubicazione delle canalizzazioni, in modo tale da ottenere il massimo dell’efficacia nell’asportazione dell’umidità» afferma Vidal. A questo si aggiunge che il sistema proposto è in grado di automodulare la portata dell’aria di ricambio, in rapporto al numero delle persone presenti all’interno del Palaghiaccio. Spiega Vidal: «Tutti i componenti dell’impianto sono in grado di lavorare in base al reale carico termico richiesto in una data situazione. Questo significa, in ultima analisi, una ottimizzazione dei consumi. Normalmente, i sistemi tradizionali hanno una portata fissa legata al numero massimo possibile di visitatori». Questa soluzione rende il Palaghiaccio di Pontebba una struttura unica al mondo in termini di trattamento aria.

Massimiliano Parisi

Chiller e pompe di calore Friulair

Un sistema innovativo ha bisogno di macchine adeguate per poter essere efficace come potrebbe. E PV Solutions ha trovato in Friulair Srl di Cervignano del Friuli (Ud) un partner ideale per la fornitura di chiller e pompe di calore interamente customizzate. Le macchine fornite sono in grado di deumidificare e fare ricambio d´aria a differenza dei sistemi ad adsorbimento solitamente usati nei Palaghiacci. «Le macchine realizzate da Friulair sono state costruite specificatamente per aderire al progetto» afferma Massimiliano Parisi, Chiller Sales Manager di Friulair Srl .

Il chiller, oltre a garantire la temperatura idonea del fluido vettore per mantenere l’umidità al di sotto della soglia critica all’interno del Palaghiaccio, è in grado di fare recupero di calore per produrre l’acqua calda necessaria al post riscaldamento dell’aria in ingresso al Palaghiaccio. In questo modo, l’energia termica prodotta risulta essere a titolo completamente gratuito.

Una particolare configurazione impiantistica rivendicata nel testo brevettuale rende la pompa di calore di Friulair la prima al mondo in grado di deumidificare, pre-riscaldare e post-riscaldare l’aria.

«Progettare e installare queste macchine non è stato facile – afferma Parisi – perché le condizioni di contesto erano molto sfidanti. In particolare, la posizione in cui sono stati installati il Chiller e pompe di calore è molto angusta e questo ha richiesto uno specifico studio sul sistema di espulsione dell’aria. Vi erano dei vincoli costruttivi per cui macchine e sistema non si dovevano vedere dall´esterno, cosa che, di fatto, siamo anche riusciti a fare» spiega Parisi.

Altre caratteristiche che rendono le macchine Friulair particolarmente idonee al brevetto di PV Solutions:

  • l’azionamento modulante delle valvole a 3 vie per il recupero totale con funzionamento continuo del Chiller anche durante lo switch,
  • la parzializzazione del Chiller nel caso in cui l’assorbimento elettrico dell’intero palaghiaccio superi una certa soglia,
  • il fatto che il Chiller sia realizzato per un funzionamento in ambito di refrigerazione e non di condizionamento,
  • una particolare applicazione della pompa di calore che, attraverso un accessorio previsto dal brevetto, gli consente di deumidificare il Palaghiaccio.

L’articolo completo sul prossimo numero di Zerosottozero