Regno Unito: una petizione per chiudere il mobilio refrigerato nel retail

Nel Regno Unito più di 34.000 cittadini hanno già firmato una petizione che chiede urgentemente al governo di bandire dal retail i mobili refrigerati aperti, non dotati di porte.

Secondo la petizione i supermercati potrebbero risparmiare il 25% dell’energia ponendo delle chiusure sui mobili refrigerati. Il testo della petizione recita: «I retailer nel Regno Unito sprecano inutilmente enormi quantità di energia con frigoriferi e congelatori aperti. (…) Se tutti i supermercati avessero porte sui loro frigoriferi e congelatori, si risparmierebbe l’energia equivalente dell’intera popolazione polacca».  Ma vi è dell’altro: secondo diverse fonti, la refrigerazione commerciale utilizza l’1% dell’elettricità consumata in Gran Bretagna e una parte sarebbe da riportare alla mancanza di porte sul mobilio refrigerato. Diversi sono i motivi per cui molti brand ancora non hanno scelto mobili chiusi. Uno è l’assunzione che le chiusure impedirebbero una appropriata visibilità della merce esposta, riducendo le vendite. Tuttavia, vi sono studi che affermano il contrario.

Secondo l’iniziativa europea CoolProducts.eu, installare porte su frigoriferi e congelatori di supermercati è un gioco da ragazzi. I rivenditori trarrebbero vantaggio da bollette energetiche più basse, comunicherebbero un’immagine più attenta al clima e, in definitiva, avrebbero consumatori più felici. Un vantaggioso per tutti,anche per l’ambiente. «A causa dei cambiamenti climatici, semplicemente non possiamo più permetterci di essere così negligenti con l’energia», si legge in un loro comunicato.

La questione della chiusura del mobilio refrigerato è stata messa in luce dalla Commissione nel 2006, quando è stato avviato uno studio preparatorio su frigoriferi e congelatori commerciali nel quadro della politica di progettazione ecocompatibile, con l’obiettivo di sottoporli ai requisiti di prestazione energetica. La relazione ha formulato raccomandazioni chiare e ha confermato il notevole potenziale di risparmio energetico in gioco in Europa, pari a circa 30 TWh di elettricità all’anno entro il 2020. In altre parole, misure come l’installazione di porte nei frigoriferi dei supermercati e nei congelatori possono fare risparmiare tanto quanto il consumo totale di elettricità residenziale della Polonia, per un valore di 3 miliardi di euro all’anno. Non se ne fece nulla. Nel 2014 fu commissionato un nuovo studio e anche questi risultati confermarono un potenziale risparmio annuo di elettricità di circa 18TWh e fino a 58TWh entro il 2030. Ciò sarebbe stato conseguito introducendo requisiti minimi di prestazione nell’ambito della progettazione ecocompatibile e un’etichetta energetica per incoraggiare gli acquirenti a integrare l’impatto energetico nelle loro decisioni di acquisto.

Secondo CoolProducts vi è una stagnazione regolamentativa. Eppure, mettere porte sul mobilio sarebbe cogliere le occasioni più semplici per ottenere un grosso risparmio energetico. Di questo tema si parla dal 2006. Possibile che occorrano oltre 12 anni per una scelta apparentemente cosi facile?

Intanto la petizione britannica ha tempo fino a dicembre per poter raccogliere 100.000 firme. A quel punto essa finirà sui tavoli delle discussioni parlamentari.

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