EurObserv’ER: il mercato delle pompe di calore in Europa

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È appena stata pubblicata la 17° edizione del rapporto “The State of renewable Energies in Europe” a cura di EurObserv’ER, disponibile in inglese QUI.

Nel rapporto si considera anche il mercato delle pompe di calore che, in quanto facendo ricorso a energia termica da aria, acqua o geotermia, vengono considerate tecnologie a energia rinnovabile.

Per capire come si stia sviluppando il mercato delle pompe di calore in Europa – si legge nel rapporto – bisogna identificarne i vari tipi. Esse si differenziano sia per la fonte di energia utilizzata (geotermica, acqua, aria), sia per i tipi di unità di riscaldamento utilizzate (unità fan-coil, riscaldamento a pavimento, radiatori a bassa o alta temperatura), sia per la loro applicazione. Le pompe di calore possono essere utilizzate per il riscaldamento e, se sono reversibili, per il raffreddamento.

Le pompe di calore sono generalmente raggruppate in tre categorie principali, ovvero le pompe di calore geotermiche (GSHP), che estraggono il calore dal terreno (tramite sensori orizzontali o verticali), idrotermiche, che assorbono calore dall’acqua (la falda freatica, i fiumi o laghi), e ad aria (ASHP), la cui fonte di calore è l’aria (esterna, di scarico o aria interna). Per motivi di convenienza, EurObserv’ER ha riunito le statistiche delle pompe idrotermiche e geotermiche.

La tecnologia ad aria domina il mercato

Se si analizza la tecnologia geotermica e ad aria per il riscaldamento domestico con o senza l’opzione di raffreddamento, la ripresa iniziata nel 2015 è chiaramente continuata nel 2016. Secondo EurObserv’ER, più di 3,3 milioni di unità sono state vendute nell’Unione europea nel 2016, il che equivale crescita del 26,1% (rispetto al 20% tra il 2014 e il 2015). Questa stima comprende tutti i sistemi di pompa di calore, compresi quelli utilizzati principalmente per il raffreddamento, a condizione che i paesi considerino che i criteri di efficienza energetica stabiliti dalla direttiva europea siano rispettati e che queste unità producano effettivamente calore rinnovabile.

La maggior parte delle vendite di pompe di calore sul mercato europeo – 2.990.133 unità nel 2016 – erano del tipo aria-aria, con una crescita del 28,6%. La loro unità di trasferimento del calore è il ventilconvettore (che soffia aria calda o fredda). Il successo di questo tipo di HP può essere ascritto ai bassi costi di installazione, all’installazione più semplice e alla crescente domanda da parte degli utenti domestici per il raffreddamento degli spazi.

Praticamente tutte le pompe di calore aria-aria vendute al giorno d’oggi sono reversibili, ma la loro applicazione principale  – rispondere alle richieste di riscaldamento o raffreddamento – può variare ampiamente tra le regioni del Nord Europa e quelle del Sud dell’Europa, vicino al Mediterraneo. Il quadro reale nei vari mercati dell’Unione europea spesso sfugge al confronto diretto. Questo può essere applicato anche all’interno di un singolo paese, come la Francia, dove gli usi differiscono tra il nord e il sud. Per il momento, alcuni paesi come la Germania e l’Austria hanno deciso di non includere le pompe aria-aria nelle loro statistiche, il che contribuisce anche a una distorsione dei dati di  mercato.

Come nel 2015, anche nel 2016 il mercato dei sistemi aria-aria ha registrato buoni risultati

Proprio come nel 2015, il mercato del 2016 ha approfittato delle ondate di caldo estive in paesi come Italia, Francia, Spagna e Portogallo, poiché le vendite di sistemi aria-aria reversibili sono strettamente correlate alla necessità di climatizzazione. Nell’Europa del Nord, Svezia e Danimarca, il mercato pompe aria-aria soddisfa sostanzialmente i requisiti di riscaldamento con prodotti perfettamente adatti ai climi freddi. Il mercato del 2016 ha registrato buoni risultati, ma in generale è stabile in Svezia e Finlandia, mentre è leggermente diminuito in Danimarca.

Pompe idroniche in espansione

Il mercato delle pompe idroniche, che trasferiscono il calore attraverso l’acqua tramite radiatori o tubi sotto pavimento, si rivolge principalmente alle esigenze di riscaldamento. Anche il loro mercato, che comprende pompe geotermiche e pompe aria-acqua, si sta espandendo. Il mercato HP aria-acqua è cresciuto dell’11,7% con 251.471 unità vendute (un aumento del 12,3% nel 2015) e il segmento geotermico ha guadagnato l’1,5% con 84.374 unità vendute nel 2016 dopo diversi anni di calo. Alcuni paesi hanno introdotto nuove politiche di sostegno per questa tecnologia (l’Olanda, pere smepio), il che spiega variazioni significative delle cifre di vendita.

Installato in Europa a 32 milioni

Misurare le dimensioni dell’installato in Europa è un esercizio difficile, poiché dipende dalle ipotesi formulate, dalla disponibilità di statistiche dagli Stati membri e dalle associazioni professionali di HP. Inoltre, le statistiche sono fortemente distorte dall’inclusione di piccoli sistemi reversibili mono-split di HP di paesi come l’Italia e la Francia. EurObserv’ER stima un installato nell’Unione europea di circa 32 milioni di unità (30,5 milioni di aerotermici e 1,5 milioni di HP geotermici).

Produzione di energia rinnovabile

Per quanto riguarda la produzione di energia rinnovabile generata dalle pompe di calore (tutte le tecnologie considerate nel loro insieme), EurObserv’ER basa le sue stime sulle statistiche fornite da ciascuno Stato membro come parte delle Azioni Eurostat. In base a questi dati per il 2016, il contributo è stato di 9,8 Mtep (9 830 ktep), rispetto a 9,1 Mtep nel 2015 (9 108 ktep),  un aumento del 7,8%.

Semaforo verde in Europa?

Nel 2016, dopo diversi anni di relativa stagnazione, il mercato HP ha perseguito la ripresa avviata nel 2015, guidata dal segmento HP aria-aria. Il settore dovrebbe decollare grazie a una combinazione di fattori favorevoli come il miglioramento del rapporto tra prezzo dell’elettricità e gas, la ripresa economica che aumenta le capacità di investimento dei

EHPA è fiduciosa sulle prospettive per le vendite future. Le sue previsioni indicano una buona crescita del mercato per i prossimi tre anni

proprietari di case e il mercato delle costruzioni più stabile. Anche l’EHPA (European Heat Pump Association) mostra ottimismo. Le sue cifre differiscono da quelle di EurObserv’ER in quanto l’associazione include solo HP principalmente dedicati alle applicazioni di riscaldamento, lasciando da parte quei sistemi essenzialmente usati per l’aria condizionata. L’EHPA stima che nel 2016 un milione di unità siano state vendute per la produzione di calore (il 12% in più rispetto al 2015). È fiducioso sulle prospettive per le vendite future. Le sue previsioni indicano una crescita del mercato per i prossimi tre anni del 14%, 14% e 13% rispettivamente.

Lo sviluppo del mercato delle pompe di calore potrebbe anche trarre profitto dall’avvento del mercato dell’autoproduzione del fotovoltaico in quanto la produzione di energia solare è la soluzione perfetta per i requisiti di raffreddamento delle tecnologie a pompe reversibili. L’eccedenza di energia solare inutilizzata potrebbe anche essere utilizzata per ricaricare le pompe destinate alla produzione di acqua calda e riscaldamento. Il mercato delle pompe a sorgente d’aria dovrebbe anche sfruttare l’implementazione delle nuove normative termiche, in quanto le tecnologie di ventilazione diventano più integrate, in combinazione con i miglioramenti apportati alla qualità dell’aria dell’edificio.

 

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