Green Cooling Summit: idee per un futuro HFC-free

Da sinistra: Tanja Gönner, Dirk Messner e Svenja Schulze

Mentre in Italia è difficile persino capire a chi doversi rivolgere per ottenere una risposta ufficiale e chiara sull’esistenza (o meno) di misure nazionali a sostegno della refrigerazione sostenibile, in Germania la ministra federale per l’ambiente Svenja Schulze apre con un videomessaggio i lavori di quello che è forse l’incontro più importante e più ufficiale organizzato negli ultimi tempi nella Nazione a sostegno di una refrigerazione sostenibile: il Green Cooling Summit, tenutosi online a fine maggio e ospitato da UBA – Agenzia tedesca per l’Ambiente, dal GIZ Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit (Società per la Cooperazione Internazionale) – e dal Ministero per l’Ambiente.

La richiesta di freddo è in forte aumento – afferma Svenja Schulze – e nei prossimi anni la generazione di freddo potrebbe diventare uno dei più importanti consumatori di energia elettrica a livello globale. Il raffreddamento sta in realtà scaldando il Pianeta già oggi e un ulteriore aumento del suo impatto avrebbe effetti disastrosi sul clima. «Dobbiamo assicurare che il bisogno di freddo sia soddisfatto senza surriscaldare il Pianeta» afferma la Ministra, indicando tre vie da seguire:

  • Ridurre gli HFC a livello globale, come anche previsto dall’Emendamento di Kigali
  • Sostituire gli HFC con i refrigeranti naturali, alternative che non hanno effetto serra e non distruggono l’ozono, sono disponibili e accessibili a tutti
  • Aumentare l’efficienza energetica di apparecchi per il freddo tramite ambiziosi standard minimi di efficienza

La Germania è sempre stata in prima linea nella affermazione di tecnologie per il freddo sostenibile. Ad oggi il Ministero per l’Ambiente ha dedicato più di 16 milioni€ per progetti in tutto il mondo per l’affermazione del freddo sostenibile, efficiente e basato sui refrigeranti naturali afferma la Ministra, che conclude: «Insieme possiamo raffreddare e farlo in modo naturale». Una chiara dichiarazione di intenti.

Anche il presidente dell’agenzia tedesca per l’ambiente (Umweltbundesamt  – UBA) Dirk Messner dedica un messaggio all’apertura del Summit e a proposito dell’Accordo di Parigi e della riduzione delle emissioni di gas serra egli afferma: «Già oggi possiamo evitare emissioni di gas serra sostituendo gli HFC con refrigeranti naturali e così facendo taglieremmo del 100% le emissioni serra degli HFC». Si tratta dei frutti più semplici da raccogliere nella lotta per la riduzione delle emissioni. «Le nostre ricerche e i dati che abbiamo raccolto dimostrano che le tecnologie a refrigeranti naturali sono disponibili, funzionano e sono pronte per sostituire quelle ad HFC o già lo fanno sia nei paesi in via di sviluppo che nei paesi sviluppati». E continua: «Ora abbiamo la possibilità di affermare la refrigerazione naturale che è efficiente sia dal punto di vista energetico che dei costi. La tecnologia Greenfreeze (NdR: che ha portato ad affermare l’utilizzo degli idrocarburi nella refrigerazione domestica) lo ha dimostrato». Infine, egli invita gli stakeholder a mettere in campo azioni volontarie per affermare una refrigerazione che protegga il clima perché «il modo migliore per proteggere la natura è affidarsi alla natura».

Infine, Tanja Gönner, presidente del consiglio di amministrazione del GIZ – Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit (Società per la Cooperazione Internazionale) ricorda che in oltre di 25 anni di attività il GIZ ha cooperato a livello globale in oltre 40 paesi in via di sviluppo ed emergenti per affermare un settore del freddo sostenibile, efficiente e basato sui refrigeranti naturali, li ha aiutati a compiere con successo il passaggio alla refrigerazione naturale, ha formato tecnici specializzati nella gestione sicura delle nuove tecnologie sostenibili e ha educato I consumatori a considerare I vantaggi delle tecnologie sostenibili. «Ma non è ancora sufficiente e c’è ancora molto da fare». Ed è proprio in questo “molto da fare” che si inserisce questo Summit, per fare vedere quanto è già oggi possibile fare con la refrigerazione naturale, come e’ possibile farlo in sicurezza e per abbattere pregiudizi e stereotipi che ancora fanno da ostacolo ad una serena affermazione di tali tecnologie.

Maggiori informazionihttps://www.green-cooling-initiative.org

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