F-gas: andamenti ufficiali di settore. Note dal convegno eurammon a Chillventa eSpecial

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La EEA – European Environmental Agency – con sede a Copenhagen pubblicherà tra poche settimane un rapporto sulle emissioni di gas fluorurati in Europa. Al simposio organizzato da eurammon a Chillventa eSpecial, Arno Kaschl – Policy Officer alla Commissione europea – ne ha dato alcune anticipazioni:

  1. Il settore della refrigerazione è ancora il maggior utilizzatore in assoluto di gas fluorurati, occupando nel 2019 ben il 63% dei gas fluorurati sul mercato EU. È chiaro dunque che quando si decida di diminuire queste emissioni, tra tutti i settori che usano gas fluorurati, quello del freddo è il settore a cui bisogna porre più attenzione;
  2. L’immissione sul mercato dei gas fluorurati, sia in totale, sia considerando solo gli HFC sta diminuendo sia in tonnellate che in CO2 equivalenti e così è dal 2015.
  3. Anche le emissioni di F-gas stanno diminuendo dal 2015. Sebbene lo stiano facendo piuttosto lentamente, i modelli di scenario calcolati nel 2012 per stimare la differenza di effetti tra il regolamento del 2006 e il regolamento del 2014 indicano che le differenze in termini di emissioni sarebbero state notevoli se non si fosse introdotto il regolamento F gas. Le emissioni di tali gas sarebbero praticamente andate fuori controllo;
  4. La diminuzione di HFC (in CO2 equivalenti) misurati per il settore RAC indica un aumento dell’utilizzo di gas alternativi e naturali.
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Kaschl fa anche una nota sui costi dei refrigeranti. Dal più recente monitoraggio – che si riferisce al secondo trimestre 2020 – risulta che i costi degli HFC ad alto GWP al distributore sono leggermente aumentati. Gli aumenti maggiori riguardano R-404a.

E una nota anche sui condizionatori split: l’Unione europea ha appena pubblicato uno studio in cui si arriva alle conclusioni che per i mono split sono ormai disponibili soluzioni senza R410A. Per le potenze inferiori a 7kW il propano svolge egregiamente il suo ruolo e sta diventando il refrigerante d’elezione. Una grande casa cinese (e tutti possiamo immaginare chi sia) prevede un roll-out di condizionatori split a propano anche in Europa già quest’anno o all’inizio del 2021. Sono “puliti”, efficienti e sicuri. Gli standard possono essere ancora un ostacolo alla loro affermazione ma le Commissioni tecniche stanno lavorando per portarli in linea con gli sviluppi tecnologici.

Per split di potenza maggiore, lo studio suggerisce l’uso di R32 che ha un GWP di 675 inferiore all’R410A. Si noti però che tale soluzione è chiaramente solo una soluzione di mezzo termine. Al 2030 il GWP medio dei refrigeranti usati deve essere inferiore a 400 e allora anche l’R32 risulterà avere GWP troppo elevato. Inoltre, va considerato che tutti i GWP sono indicati su un orizzonte temporale di cent’anni, ma R32 resiste in atmosfera circa 15 anni. Considerando allora il valore di GWP su un intervallo di vent’anni  – cosa per altro più sensata – il suo valore aumenta sensibilmente indicando che l’effettivo effetto serra di questo gas è ben maggiore di 675.

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