IL VALORE DELLA CONSULENZA FRASCOLD: LA GUIDA AI REFRIGERANTI DEL FUTURO

Blue is better: compressori Frascold

Frascold – leading player nello sviluppo, produzione e commercializzazione di compressori semi-ermetici a servizio dell’industria della refrigerazione e del condizionamento dell’aria- evidenzia l’importanza nell’individuazione di tecnologie alternative agli HFC, di considerare numerosi aspetti, tra cui i consumi energetici, tema prioritario nell’ambito dei lavori del Protocollo di Montreal e fattore di estrema rilevanza nel comparto della refrigerazione. Il 38° Informatory Note on Refrigeration Technologies pubblicato dall’International Institute of Refrigeration indica infatti che ben il 20% dell’elettricità utilizzata a livello mondiale è impiegata in questo settore*.

La scelta del refrigerante ideale per ciascuna applicazione è il risultato del corretto bilanciamento tra diversi fattori, tra cui l’efficienza, la sicurezza, la facilità d’uso, la sostenibilità, le performance, i costi e la disponibilità del gas sul mercato, oltre che della sua adeguatezza per il tipo d’impiego. Il regolamento F gas, il Protocollo di Kigali, così come le norme recepite a livello nazionale stanno proiettando l’industria verso una sempre più diffusa adozione di refrigeranti a basso GWP (Global Warming Potential). In tal senso, Frascold si impegna in questa direzione sostenendo investimenti in Ricerca e Sviluppo, con l’obiettivo di generare valore aggiunto per i Clienti.

LO SCENARIO MONDIALE

A livello globale sono già state intraprese azioni concrete a favore

Il Phase down degli HFC secondo l’emendamento di Kigali

di una drastica riduzione della produzione e del consumo degli HFC. In dettaglio, il Protocollo di Kigali, ratificato da 92 Nazioni più l’Unione Europea, ha previsto, già nel 2019, l’inizio del phase downnei Paesi sviluppati, a cui seguirà la fase di avvio in quelli in via di sviluppo nel 2024 (es. Cina, Brasile e Sud Africa) e nel 2028 (es. India e Paesi del Golfo) allo scopo di consumare non più del 15-20%** delle rispettive quote base entro il 2047. L’Europa, in virtù del regolamento F-gas ormai in vigore dal 2015, è in prima linea nell’adozione di soluzioni alternative, al fine di raggiungere ambiziosi e più stringenti obiettivi entro il 2030. A partire dal 1° gennaio 2020, ad esempio non è più consentita la vendita di impianti fissi di refrigerazione che contengano, o il cui funzionamento si basi, sugli HFC con GWP pari o superiore a 2.500, fatta eccezione per alcuni casi previsti dalla legge.

LA SVOLTA SOSTENIBILE: L’APPROCCIO DI FRASCOLD

La domanda relativa ad impianti di refrigerazione e condizionamento d’aria è in costante crescita. Individuare alternative non clima-alteranti o caratterizzate da un basso GWP, che consenta di rispettare gli obblighi previsti dalle regolamentazioni è dunque una priorità. In tal senso, Frascold assume un ruolo di guida e investe in ricerca e sviluppo per la definizione di nuovi standard in termini di affidabilità, performance ed efficienza. L’Azienda dedica, infatti, ingenti risorse al potenziamento della sua ampia gamma, per superare le sfide del mercato e porre le singole esigenze dei Clienti sempre al centro della propria strategia. Frascold offre già alternative all’R404A e R507A, tra i primi gas ad essere oggetto di restrizioni e affianca soluzioni a refrigeranti naturali, come idrocarburi (HC) o CO2 agli HFO per un’ampia tipologia di applicazioni in sistemi singoli, multi-compressore e sistemi in cascata.

I PRINCIPALI VANTAGGI DEGLI HC

L’interesse per gli idrocarburi va iscritto nel contesto delle richieste delle regolamentazioni internazionali: gli HC, con un Ozone Depletation Potential (ODP) nullo e un GWP minimo si stanno affermando infatti come una valida opzione sia nel comparto della refrigerazione che del condizionamento dell’aria. Sono quasi tutti atossici, con ottime proprietà termodinamiche rispetto ad esempio all’R404A e sono equiparabili, o in alcuni casi migliori, degli HFC nella maggior parte delle applicazioni. Inoltre, sono più efficienti e presentano una pressione operativa più bassa che, nel tempo, è garanzia di uno stress inferiore sull’attrezzatura e di una maggiore durata del compressore. Ulteriore vantaggio degli idrocarburi più utilizzati sul mercato è la compatibilità con gli oli e i materiali standard adottati con gli HFC. Questi refrigeranti sono inseriti in una classificazione di sicurezza A3 e devono pertanto essere maneggiati da personale competente. Attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, il team tecnico di Frascold ha progettato diverse linee di compressori e vite e a cilindri altamente sicuri, affidabili, efficienti e dal minimo impatto ambientale, per funzionamento con i principali HC (R290, R1270, R600a, etc.), realizzati secondo i requisiti espressi dalla direttiva europea ATEX 2014/34/UE (gruppo 2) e idonei per l’impiego degli idrocarburi appartenenti al gruppo IIB come refrigerante.

I PRINCIPALI VANTAGGI DELLA CO2

Ad oggi, il refrigerante naturale su cui vengono riposte le più alte aspettative è l’anidride carbonica. In primo luogo assicura numerosi benefici dal punto di vista ambientale, con un ODP pari a zero e un GWP pari a 1. E’ atossico e non infiammabile e dispone inoltre di proprietà termofisiche vantaggiose, tra cui un ottimo coefficiente di trasferimento di calore, una ridotta sensibilità alle perdite di pressione ed una viscosità estremamente bassa. Gli impianti operanti a CO2 offrono prestazioni elevate in virtù di un migliore scambio termico, rispetto all’R404A, una ridotta potenza di pompaggio quando la CO2 è usata come fluido secondario e la possibilità di operare con una pressione di condensazione molto bassa, principalmente in condizioni climatiche fredde. Queste caratteristiche assicurano alle installazioni a CO2 livelli di efficienza superiori rispetto a quelli a HFC. In aggiunta, l’efficienza dell’intero impianto a R744 può essere potenziato, se l’applicazione lo permette, grazie ad un recupero termico del calore per il riscaldamento. Frascold si presenta sul mercato con una gamma completa di compressori per sistemi CO2 subcritici e transcritici, frutto di una lunga esperienza maturata nel corso degli anni. La gamma è in continuo ampliamento, al fine da soddisfare le più recenti esigenze provenienti dal mondo della refrigerazione industriale e commerciale e delle pompe di calore. Le soluzioni Frascold vantano un trascinamento dell’olio minimo, ottenuto mediante un design esclusivo del pistone, connotato da tre anelli di tenuta ed un quarto raschia olio, a garanzia della massima affidabilità ed efficienza. Infine, questi compressori si contraddistinguono per il loro basso livello di vibrazioni, per un migliore smooth running, e minima rumorosità.

I PRINCIPALI VANTAGGI DEGLI HFO

Le regolamentazioni internazionali hanno stimolato la ricerca di refrigeranti sostitutivi che vantino capacità, consumi energetici e caratteristiche termodinamiche (come la temperatura di mandata del compressore) simili ai gas attualmente più utilizzati sul mercato, ma con una significativa riduzione del GWP. In tal senso, anche gli HFO , si attestano come soluzioni sostenibili nel processo di eliminazione degli HFC. Rappresentano, infatti, un’ottima combinazione tra abbattimento costi, prestazioni, carbon footprint, sicurezza e quindi in termini di Total Cost of Ownership. Grazie alle loro minime emissioni sia dirette che indirette sono estremamente efficienti e garantiscono un notevole risparmio sui costi di esercizio. Assicurano, inoltre, una facile integrazione in caso di retrofit o nuove installazioni, evitando investimenti per l’introduzione di impianti ex novo con altre tecnologie e riducono altresì i requisiti di formazione per ingegneri e tecnici installatori. Si distinguono, infine, per i bassi livelli di tossicità e infiammabilità, che li rendono adeguati per qualsiasi tipologia di applicazione. Frascold ha all’attivo numerose collaborazioni con i principali attori del settore e conduce test e progetti pilota con diverse nuove opzioni tra i refrigeranti sintetici di ultima generazione, provvedendo congiuntamente a verificare la necessità di eventuali aggiornamenti dei componenti e degli oli impiegati.

«Frascold affianca i Clienti nell’affrontare le sfide poste dalle misure internazionali, coniugando la sua vasta offerta di compressori semi-ermetici a pistoni e a vite, a programmi di formazione e ad un eccellente servizio di consulenza. Un approccio proattivo per sensibilizzare il mercato e accompagnare gli attori della filiera nella selezione della migliore combinazione tra le soluzioni performanti Frascold e il gas refrigerante più adatto a ciascuna applicazione, nel rispetto di tutti i criteri sopra citati» dichiara Livio Calabrese, Sales & Marketing Director di Frascold, che conclude «Un’attenzione particolare oggi meritano i refrigeranti naturali e gli HFO: grazie ai numerosi benefici, assicurano il rispetto delle limitazioni indicate dal Protocollo di Kigali, dall’F-gas Regulation, così come anche dalla carbon tax attiva in diversi paesi e in ottemperanza con la direttiva europea Ecodesign».

 

*http://www.iifiir.org/userfiles/file/publications/notes/NoteTech_29_EN.pdf

** http://www.unep.fr/ozonaction/information/mmcfiles/7876-e-Kigali_FS01_Introduction.pdf

 

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