ECSLA chiede chiarimenti all’UE sulle infrastrutture critiche

La European Cold Storage and Logistics Association ha pubblicato una lettera indirizzata alla Commissaria UE alla salute e Sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, a nome delle associazioni industriali ADC3R, ASERCOM, EHI, EHPA, EPEE ed EVIA, che rappresentano l’industria del riscaldamento, del raffreddamento e della ventilazione, nonché e Transfrigoroute International, che rappresentano il settore delle celle frigorifere e della logistica a temperatura controllata.

La richiesta espressa nel documento e indirizzata alla Commissione Europea è quella di fornire una guida per garantire un approccio più unitario all’interno del mercato unico dell’UE sulle infrastrutture critiche e sui beni e servizi essenziali. “Per sostenere questo approccio unificato, suggeriamo azioni rapide per una migliore attuazione e applicazione delle regole del mercato unico, come indicato nella Comunicazione della Commissione 2020/94 del 10 marzo 2020 – è scritto – Siamo giunti a un momento cruciale, in cui vengono prese decisioni per definire quali strutture e servizi sono fondamentali per il funzionamento di un paese. I servizi HVACR e i siti di produzione, così come l’intera catena del freddo, fanno parte di tali infrastrutture critiche e dovrebbero quindi poter continuare a funzionare. È fondamentale che tutti gli Stati membri dell’UE adottino un approccio unificato.

ECSLA ricorda che le industrie del settore svolgono un ruolo essenziale per svariati ambiti ed esigenze: per la continua distribuzione di medicinali e dispositivi medici sensibili al calore; per il trasporto, la consegna e la conservazione di alimenti, compresi quelli freschi (deperibili) e surgelati; per il funzionamento di strutture chiave come i data center; per la salute e il benessere delle persone che hanno bisogno di raffreddamento, riscaldamento e ventilazione per un ambiente interno confortevole e sano.

In particolare, rileva che il settore delle celle frigorifere e dei trasporti refrigerati continua ad essere un servizio fondamentale per garantire la continuità della catena del freddo e consentire, ad esempio, il rifornimento quotidiano di negozi e supermercati. Per questi motivi, sarà essenziale che i tecnici HVACR possano intervenire in caso di installazione, manutenzione o guasto delle apparecchiature necessarie, soprattutto nelle infrastrutture critiche; e che la catena del freddo sia in grado di funzionare in modo continuo senza essere interrotta.

“In questo difficile momento, più che mai, le nostre industrie rimangono impegnate a mantenere la salute, la sicurezza, la produttività e il comfort dei dipendenti e di tutti i cittadini, e sostengono le misure che i governi stanno adottando per contenere la diffusione del virus COVID-19”, conclude il documento.

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