Simposio eurammon: il supermercato come fornitore di calore

Il sistema di accumulo del calore presentato da Saar

Il recupero dei cascami di calore dell’impianto di refrigerazione per produrre acqua calda sanitaria o riscaldare gli ambienti è una prassi già adottata in alcuni supermercati. Gli impianti di refrigerazione a CO2 si prestano particolarmente bene per tale operazione di recupero grazie alle elevate temperature in uscita dal compressore.

Nel sistema più semplice, il recupero di calore avviene tramite l’aggiunta di uno scambiatore di calore tra compressore e condensatore/gas cooler. In questa configurazione il recupero di calore avviene essenzialmente quando l’impianto di refrigerazione funziona a pieno carico. In termini di efficienze del recupero questa non è la soluzione migliore perché il recupero avviene solo quando il sistema funziona e lo fa a pieno carico. Rimane dunque sia una parte del calore prodotto che non viene utilizzato, sia la necessità da parte del supermercato di acquistare calore da fonti esterne per coprire il proprio fabbisogno.

Risultati decisamente migliori si ottengono utilizzando, oltre allo scambiatore di calore, un sistema di accumulo termico che permette di disaccoppiare produzione e utilizzo di calore.

Con tale sistema non solo si ha il massimo recupero di calore dall’impianto di refrigerazione, ma il supermercato può coprire il suo fabbisogno di calore e addirittura produrre calore in eccesso e, se collegato a una rete di teleriscaldamento, venderlo alla rete.

A quanto dice Jörg Saar, Danfoss GmbH nella sua presentazione al simposio di eurammon, tenutosi a inizio luglio, tali sistemi sono molto diffusi in Danimarca dove vengono adottati sia da supermercati di nuova costruzione, sia come adattamento in supermercati pre-esistenti.

Secondo Saar tali sistemi hanno numerosi vantaggi:

  • Assicurano un sistema ottimale di recupero di calore dagli impianti di refrigerazione
  • Sono facili da installare e gestire e sono affidabili
  • trasformano il supermercato da consumatore a produttore di calore
  • Hanno un vantaggio ambientale per il risparmio energetico che consegue a un buon recupero di calore.

Sebbene i supermercati non siano tra i più grandi produttori di cascami di calore – alcune industrie o i data center ne producono molto di più –   essi sono comunque interessanti: sono numerosi e distribuiti su tutto il territorio, in particolare vicino ai centri abitati, laddove dunque ha più senso sviluppare reti di teleriscaldamento.

IN un’ottica di Green Deal, efficenza energetica ed economia circolare, il recupero di tutta energia possibile e il suo riutilizzo deve sicuramente diventare una priorità. IL sistema presentato dunque, è un bellissimo esempio di come questo possa avvenire in un supermercato.

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