Frigoristi: oggi più che mai indispensabili

In un momento di crisi, in cui molte aziende sono momentaneamente chiuse, alcune attività per fortuna continuano ad operare e assicurano al Paese servizi essenziali. Tra coloro che nonostante le mille difficoltà, continuano a lavorare vi sono anche i frigoristi che con l’Allegato 1 del DPCM 22 marzo 2020 e con il successivo DM 25 marzo 2020 del MiSE sono considerati Servizi essenziali. E a buona ragione: i frigoristi collaborano al buon funzionamento di nodi nevralgici del Sistema Paese, come ad esempio al buon funzionamento degli impianti del freddo di ospedali e strutture sanitarie, di supermercati, data center e magazzini refrigerati in modo che essi possano funzionare senza interruzioni. Interruzioni che proprio in un momento così delicato, sarebbero ancora più gravi; installazioni che spesso riguardano strutture che non hanno smesso di lavorare a causa del Covid-19, ma che anzi in molti casi lavorano di più. Se il tecnico manutentore non continuasse ad operare – e teoricamente potrebbe – il problema in cui queste strutture – e di conseguenza il Paese – incorrerebbero, sarebbe molto grave.

Per un tecnico frigorista continuare ad operare significa non solo accorrere “sul luogo del misfatto” quando una centrale fa i capricci, ma andare poi in giro cercare i pezzi per una riparazione, comprarli, pagarli e installarli. E, ovviamente, ricevere il compenso pattuito nei tempi stabiliti.

Sembra tutto molto ovvio, eppure non è così. Per questo Assofrigoristi – e in prima battuta una serie di aziende associate che sulla propria pelle vivono la non ovvietà di quanto sopra – si è voluta fare promotrice di un “manifesto etico” in cui da una parte invita il proprio settore a rimanere attivo per supportare il Paese proprio in quei nodi nevralgici in cui i Frigoristi operano, al contempo invita la filiera a valle – clienti, fornitori di servizi, banche/finanziarie –  a fare lo stesso: onorare le scadenze e i pagamenti pattuiti, accedere al credito in maniera tempestiva per non metter in pericolo l’attività del tecnico con tutte le conseguenze che questo implicherebbe.

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