ASSOFRIGORISTI: dalla UE IMPORTANTE CHIARIMENTO sull’utilizzo di REFRIGERANTE RICICLATO

Assofrigoristi rende noto ai suoi associati e a tutte le associazioni di settore – in special modo ad Asercom ed AREA a cui è stato prontamente comunicato – di aver finalmente chiarito con la Commissione europea, DG Clima, un punto in discussione da tempo e su cui il Regolamento F-Gas – in particolare l’articolo 13 comma 3(b) – lasciava, secondo la Associazione, spazio a posizioni divergenti. La questione riguarda la possibilità di riutilizzo di refrigeranti HFC riciclati, ovvero: il refrigerante HFC riciclato da un impianto può essere utilizzato solo ed esclusivamente in quell’impianto o può esser trasportato senza problemi per essere riutilizzato in un impianto simile?

La risposta della Commissione è arrivata e ha confermato quanto Assofrigoristi sostiene da tempo, ovvero: il refrigerante HFC, recuperato da un impianto, adeguatamente riciclato, imbombolato ed etichettato, può essere trasportato senza problemi – quindi non come rifiuto speciale – per poter essere utilizzato in un impianto simile, dove per simile si intende in termini di componenti e di chimica in esso utilizzati come descritto dalla norma EN378-4 §6.2.3.2.

A questo proposito afferma Marco Masini, direttore operativo di Assofrigoristi: «Si tratta di un chiarimento molto importante, per tutti ma soprattutto per l’Italia dove ancora molti impianti funzionano ad HFC, anche con alto GWP, e dove la possibilità di rigenerare è limitatissima per via della mancanza di strutture adeguate. Concretamente questo significa la possibilità di recuperare gas HFC da un impianto, riciclarlo propriamente, ovvero ad opera di personale certificato F-Gas o ancora meglio certificato secondo la EN 13313, utilizzarlo in un impianto simile a quello originario come descritto nella norma EN378-4».

È una bella notizia per molti motivi: «Questo chiarimento fornisce ossigeno nuovo al settore perché poter recuperare e riutilizzare il gas refrigerante lascia spazio a molte aziende per traghettarsi fino al 2030 o comunque per organizzare in maniera razionale il proprio passaggio a soluzioni a lungo termine, senza dover necessariamente ricorrere oggi a refrigerante rigenerato, decisamente più costoso e comunque difficile da trovare, o senza dover scegliere soluzioni magari non definitive».

Anche per l’ambiente è una buona notizia: «Ambientalmente parlando, il riciclato – se fatto ad opera d’arte quindi evitando emissioni in atmosfera – è la scelta migliore: è neutro in termini di emissioni e non costa l’energia, le emissioni e la logistica che invece viene richiesta, ad esempio, per rigenerare. Questo chiarimento va esattamente nella direzione di una economia circolare e di una Europa a zero emissioni al 2050».

Conclude Masini: «Siamo molto grati alla Commissione per aver chiarito questo dubbio perché da tempo, anche tra gli stessi esperti del settore, si osservavano posizioni divergenti alcune delle quali –  oggi lo sappiamo – evidentemente sbagliate».

 

 

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