Soluzioni “Eco-friendly”, soluzioni “Dorin” per i sistemi della catena del freddo!

officine dorinIl cambiamento climatico e la crescente consapevolezza dei suoi effetti, rafforza la necessità, ormai globalmente condivisa, di stabilire precisi regolamenti e comportamenti a tutela dell’ambiente e a salvaguardia del pianeta, definendo degli obiettivi di sviluppo sostenibile, che vadano a coinvolgere l’intera popolazione mondiale.

Sta diventando sempre più stringente e importante convertire i sistemi esistenti in impianti a refrigeranti con basso potenziale di riscaldamento globale (GWP inferiore a 1500 fino al 2022 e poi inferiore a 150).
I refrigeranti naturali, tra cui anidride carbonica (CO2), ammoniaca (NH3) e idrocarburi, avendo un potenziale di riscaldamento globale (GWP) estremamente basso sono, per conseguenza, considerati gas “rispettosi del clima”.

La Co2 è infatti neutra in termini di GWP perchè essendo un gas naturalmente presente in atmosfera, tanta ne viene catturata e tanta ne viene riemessa dagli impianti a fine vita. Se poi consideriamo il fatto che può anche essere un sottoprodotto di altri processi produttivi, si valuta il suo utilizzo in refrigerazione un contributo al controllo del riscaldamento globale molto importante. Di contro, i gas di origine sintetica, come HFC, hanno in genere un GWP superiore a 1500.

Dorin gioca un ruolo chiave nello sviluppo di soluzioni sostenibili nel settore della refrigerazione e del condizionamento dell’aria; essendo da sempre sostenitore dei refrigeranti naturali. Dorin è stato pioniere nella ricerca sin dagli anni ’90, realizzando la prima gamma di compressori a CO2, e siglando un primato temporale oltre che tecnologico. L’azienda nel 1995 ha fornito al mercato il primo compressore transcritico, realizzando una piattaforma completamente dedicata a tale applicazione così differente da quelle fino ad allora adottate, contrariamente ai suoi concorrenti, che solo nei primi anni 2000 hanno di fatto adattato i loro compressori HFC per l’uso con la CO2.
Ecco perchè oggi, Dorin, forte di una esperienza pluriventennale, è il primo riferimento a livello globale per chi vuole avvicinarsi e approfondire le sue conoscenze su tali applicazioni con attenzione e coscienza.
Partecipando primariamente all’incredibile progresso della refrigerazione naturale, le Officine Mario Dorin hanno apportato e continuano ad apportare, un contributo attivo al supporto tecnico per definire gli standard di ingegneria per CO2 in tutta Europa e non solo.

Entrata da un anno come membro della NASRC (North American Sustainable Refrigeration Council), organizzazione americana no profit attiva nella promozione dei refrigeranti naturali, Dorin è stata così riconosciuta e definita da Danielle Wright (direttrice esecutiva di NASRC): “Dorin ha mostrato una grande leadership nello sviluppo e nell’avanzamento dei refrigeranti naturali, per creare un futuro più sostenibile e rispettoso del clima, siamo molto entusiasti di sfruttare la loro esperienza per accelerare i progressi in Nord America”.

Oggi l’azienda vanta oltre 60.000 compressori a gas naturale CO2 in funzione in tutto il mondo con la gamma CD, adesso ulteriormente rafforzata e ingrandita con il nuovo modello: CD600.

CD600 dorinLa gamma CD600 è la soluzione a 6 cilindri, per applicazione transcritrica, che rappresenta il modello di compressori con la maggiore capacità di refrigerazione disponibile sul mercato attualmente.
Con una potenza da 120 a 160 CV e spostamenti volumetrici da 57,65 a 81,85 m3/h, permette ai suoi utilizzatori di contenere spazi e costi dei sistemi di refrigerazione e/o pompa di calore, diminuendo il numero di compressori necessario per ottenere risultati assolutamente interessanti. La serie CD600 è progettata sia per applicazioni industriali che civili e commerciali, sfruttando l’eccezionale efficienza energetica della CO2 come gas refrigerante.

L’anidride carbonica è, senza dubbio, il refrigerante più affidabile per il futuro, la soluzione più naturale ed ecologica.

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