Efficienza e sostenibilità: i driver principali dell’ammoniaca

ammoniacaEurammon, l’iniziativa per i refrigeranti naturali, si occupa da oltre vent’anni di promuovere la diffusione dei refrigeranti naturali. Sulla propria pagina web ha appena pubblicato un video dove in otto minuti vengono presentati quattro casi di applicazioni di pompe di calore ad ammoniaca, per i più svariati usi e con differenti potenze:

  • Lund (Svezia): pompa di calore che con una potenza di 827kW e 40 Kg di ammoniaca utilizza recupero di calore di processo per riscaldamento di un sito produttivo;
  • Annan (Scozia): pompa di calore a bassa carica di ammoniaca che con una potenza di 125kW produce freddo per la produzione alimentare, in sostituzione di un precedente sistema a R22;
  • Drammen (Norvegia): pompa di calore per teleriscaldamento che ottiene calore dall’acqua del mare. 13MW di potenza con tre installazioni da 1000Kg l’una;
  • Freiberg (Germania): pompa di calore per il riscaldamento di un ospedale. Fonte di calore: acqua di una miniera abbandonata posta a 220 metri di profondità e con temperatura costante di 12-14°C durante tutto l’anno.

I motivi che hanno spinto a  scegliere l’ammoniaca: in tutti i casi la sua sostenibilità e la sua efficienza che fa registrare risparmi energetici fino al 15% rispetto a sistemi tradizionali, a seconda della applicazioni o che possono arrivare a riduzioni di carica fino all’80% di un sistema tradizionale (low charge systems).

Il video è disponibile in inglese, sottotitolato, QUI

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