È entrato in vigore l’emendamento di Kigali

Scaletta temporale per la diminuzione nell’uso di HFC per i paesi “Non Article 5” ovvero i paesi industrializzati. Cliccare per ingrandire.

Il 15 ottobre 2016 a Kigali, durante il 28esimo incontro delle Parti del Protocollo di Montreal è stato concordato da oltre 170 Paesi del mondo l’emendamento al Protocollo di Montreal noto come emendamento di Kigali. Con esso anche gli HFC rientrano nel gruppo di sostanze controllate dal Protocollo, fino ad ora esclusi perché non lesivi dello strato di ozono.

Infatti, fino all’emendamento di Kigali, il Protocollo di Montreal si occupava solo del controllo di sostanze dannose per lo strato di ozono. Con l’emendamento, invece, si amplia il suo raggio di azione anche agli HFC, concausa del cambiamento climatico. Con la riduzione degli HFC prevista dall’emendamento si calcola di poter diminuire l’aumento di temperatura di oltre 0,4°C entro la fine del secolo.

Scaletta temporale per la riduzione degli HFC nei Paesi “Article 5” ovvero in via di sviluppo. Cliccare per ingrandire

L’emendamento divide i Paesi in tre gruppi in funzione della data rispetto alla quale devono congelare e iniziare a ridurre l’uso di HFC. La riduzione nell’uso di HFC è iniziata ufficialmente il 1° gennaio 2019 per i Paesi industrializzati; gran parte dei Paesi in via di sviluppo, tra cui Cina, Brasile e Sud Africa, dovranno congelare i consumi dal 2024; un terzo gruppo di paesi, tra cui l’India e i Paesi del Golfo, dovrà iniziare dal 2028. Alla fine del 2047 tutti i Paesi sono tenuti a consumare non più del 15-20% delle loro rispettive quote base, ma arriveranno a questo traguardo con tempi diversi:

  • i Paesi industrializzati dovranno arrivare al limite del 15% entro il 2036;
  • i paesi in via di sviluppo maggiormente ambiziosi dovranno rispettare il limite del 20% entro il 2045;
  • il terzo gruppo di paesi dovrà rispettare il limite del 15% entro il 2047. (QUI)

L’Europa, grazie al regolamento F-gas ormai in vigore dal 2015, ha già raggiunto le sue quote di riduzione previste per il 2019 dall’emendamento di Kigali (QUI)

L’emendamento di Kigali costituisce un importante tassello dell’Accordo di Parigi sul clima, del dicembre 2015, e contribuisce in modo significativo all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura ben al di sotto dei due gradi centigradi. Ad oggi oltre 65 Paesi lo hanno già ratificato.

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