Refrigeranti per tutte le stagioni

Refrigerante
Diffusione di impianti transcritici nel retail (Fonte: Shecco)

Si sta svolgendo a Riva del Garda l‘edizione 2018 di ATMOsphere Europe, incontro ormai divenuto tradizione per il mondo della refrigerazione naturale. Durante la prima giornata di lavori alcuni fornitori e produttori leader in Europa hanno presentato la propria previsione sui futuri sviluppi del mondo della refrigerazione naturale, le sfide, le opportunità.

La COsembra essere la soluzione regina per il retail, non solo di medio-grandi dimensioni ma anche per i piccoli negozi. Si stanno infatti sempre più affermando soluzioni di mini-booster o unità condensanti a COtranscritica che permettono a questa tecnologia di conquistare ambiti fino ad oggi ad essa preclusi. Diverse le varianti tecnologiche oggi disponibili – compressione parallela, booster, eiettori singoli o multipli  – e questo permette di esportarla a qualunque latitudine. Il famoso equatore, di cui si parlava fino a poco tempo fa, sembra non esistere più, visto che vi sono installazioni in Giordania, in India e tutte mostrano interessanti risultati in termini di efficienza. La COè dunque una tecnologia affermata, così affermata che i costruttori si sentono di esportarla anche in un ambito di applicazione fino ad oggi di puro dominio dell’ammoniaca: la refrigerazione industriale. Qui si stanno affermando sistemi a COtranscritica o in cascata con ammoniaca. Tale passaggio – afferma Giacomo Pisano di Officine Dorin – è reso possibile anche grazie all’apparire sul mercato di compressori di maggiori dimensioni per cui si può pensare ad applicazioni a COnell’ambito industriale.

Indagine condotta ad ATMOsphere: “Quale tecnologia secondo voi si affermerà di più nei prossimi 5 anni in Europa per la refrigerazione industriale?” Su 93 rispondenti, il 64% indica la CO2 transcritica e il 23% la CO2 in cascata con la ammoniaca. (Cliccare per ingrandire)

Per le piccole unità commerciali – il cosiddetto light commercial – il terreno è invece dominio degli idrocarburi. E cosí per la refrigerazione vi è una soluzione a refrigerante naturale praticamente per ogni applicazione e praticamente in ogni clima.

Diverso, oggi, il discorso condizionamento anche se anche qui vi sono parecchie novità. Innazitutto l’acqua che, grazie alla tecnologia messa in campo dalla azienda tedesca Efficient Energy, sta dimostrando di poter rispondere ai bisogni di climatizzazione di Data center, sale calcolo, edifici, etc. Quindi la tecnologia messa in campo da ENEX ovvero l’utilizzo della COtranscritica con eiettore anche per la climatizzazione in chiller che possono fungere anche da riscaldamento in inverno e produzione di acqua calda per tutto l’anno.

Rimangono ancora numerose sfide per una maggiore affermazione dei refrigeranti naturali. Per quanto la refrigerazione naturale cresca e per quanto ad ATMOsphere si possa avere la sensazione che tutto il mondo parli “naturally”, e’ appunto solo una sensazione. Basti pensare, ad esempio, che in Europa il 14% di tutti i supermercati usano sistemi transcritici e nel resto del mondo molto meno. La buon notizia è che per chi da lungo investe nei refrigeranti naturali vi è ancora una buona fetta di mercato  da conquistare. E la si conquisterà perché – su questo ad ATMOsphere sono tutti d’accordo – i refrigeranti naturali sono l’unica soluzione a lungo termine, l’unica soluzione dove un investimento dura veramente quei dieci, venti anni che potrebbe durare, senza rischio di dover sostituire il refrigerante, di dover fare un retrofit, di avere problemi di approvvigionamento in termini di quantità o di prezzo.

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