Speciale Chillventa 2018/FRASCOLD

Interviene Livio Calabrese, Sales Manager Frascold Spa

Il settore del freddo si trova in un momento di grande cambiamento. Come viene vissuto questo nella Vostra azienda? Come vi influenzano le “turbolenze” del settore? Il vostro business è cambiato?
Concordo che stiamo vivendo un periodo di grande cambiamento che affrontiamo consapevoli di esserci preparati con una politica di investimenti in persone, progetti e nuovi prodotti quando il cambiamento non imponeva l’urgenza di oggi. Le “turbolenze” le registriamo sotto forma di un aumento di domande, consigli e suggerimenti che i clienti, a volte disorientati dalla velocità ed entità dei cambiamenti, ci rivolgono. L’incremento di lavoro e impegno che questo comporta è più che bilanciato dalla soddisfazione di poter essere d’aiuto agli esistenti e averne acquisito di nuovi. Il nostro business è cambiato nella tipologia di compressori venduti che in Europa si è decisamente spostato verso compressori in grado di lavorare con refrigeranti a basso GWP: per esempio, le nostre serie TK e SK3 di compressori per applicazioni subcritiche e transcritiche per CO2, ammoniaca, HFO e propano che sono presenti sul mercato già da diversi anni.

Il mercato richiede sempre più customizzazione di prodotti e offerta di servizi. Come si concretizza questo nella Vostra azienda?
Percepiamo la customizzazione richiesta come una risposta alla necessità di differenziazione imposta da un mercato sempre più competitivo e da nuovi player che stanno raccogliendo la sfida del cambiamento. Da parte nostra, l’ascolto delle necessità dei clienti è sempre stata parte integrante del nostro modello di business sia per quanto riguarda i prodotti che i servizi. Uno degli esempi più significativi è la serie di compressori a CO2 che è stata sviluppata in collaborazione con alcuni nostri clienti e si è poi sviluppata raccogliendo le richieste dei clienti che man mano hanno cominciato ad utilizzarli trovando in Frascold un interlocutore attento alle loro esigenze. Per accompagnare ulteriormente il cliente abbiamo sviluppato completamente all’interno del reparto R&D un software di selezione e simulazione che consente di calcolare le prestazioni dei nostri compressori con tutti i nuovi refrigeranti a basso impatto ambientali sia chimici che naturali. Nel caso della CO2 è anche possibile simulare tutte le configurazioni di impianto booster transcritico di una centrale multifunzione: dalla compressione in parallelo, al recupero di calore fino al condizionamento.

Secondo Voi quali sono oggi le priorità di ricerca e sviluppo nel settore del freddo?
Nella lista delle priorità i primi posti sono sicuramente occupati dal fornire delle risposte efficienti dal punto di vista dell’impatto ambientale e delle prestazioni – mi riferisco in special modo ai refrigeranti naturali – ma altrettanto efficaci dal punto di vista dei costi. È in quest’ambito che vengono inseriti i nostri contratti di collaborazione pluriennali con le facoltà di ingegneria delle più rinomate università dei paesi dove operiamo. L’obiettivo è duplice: da un lato avvicinare il mondo della ricerca alle esigenze del mercato e dall’altro alimentare la ricerca con temi di ricerca che siano attuali e immediatamente contestualizzabili nel panorama industriale attuale.
(Il servizio integrale sul numero di ZeroSottoZero di Ottobre)

Un compressore a CO2 Transcritico della serie TK

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