Certificazioni Fgas (Regolamento (UE) n. 517/2014): un chiarimento

Nel numero di ottobre di Zero sotto Zero avevamo riportato quanto sentito ad un congresso sugli aspetti del regolamento (UE) n. 517/2014 legati a formazione e – soprattutto – certificazione. Poiché quanto da noi scritto ha creato un poco di confusione tra alcuni dei nostri lettori, riprendiamo qui ora il tema per fare chiarezza. A questo scopo abbiamo parlato direttamente con l’autorità competente in materia: il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Si parta innanzitutto da un elemento fondamentale: il regolamento (UE) n. 517/2014 del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra ABROGA il regolamento (CE) n. 842/2006, fatto salvo il rispetto dei requisiti di detto regolamento conformemente al calendario ivi indicato. Inoltre, tutti i Regolamenti di esecuzione emanati successivamente al regolamento (CE) n. 842/2006 restano in vigore e continuano a essere applicati salvo e fino ad abrogazione mediante atti delegati o di esecuzione adottati dalla Commissione.

Detto questo, per quanto riguarda l’ambito delle certificazioni bisogna specificare che:

  • Per la legislazione italiana il sistema di certificazione in ambito di gas fluorurati resta quello attuale cosi come disciplinato nel D.P.R. n. 43/2012 che si rifà al precedente regolamento n. 842/2006. Tutti i riferimenti a quest’ultimo regolamento si intendono fatti al regolamento (UE) n. 517/2014 e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato VIII del nuovo regolamento. I nuovi ambiti di certificazione, introdotti dal regolamento (UE) n. 517/2014 devono ancora essere disciplinati;
  • Tutte le certificazioni ottenute ai sensi del regolamento (CE) n. 842/2006 restano valide conformemente alle modalità con cui sono state rilasciate (come disciplinato nel D.P.R. n. 43/2012), fatto ribadito anche al comma 7, dell’articolo 10, del regolamento (UE) n. 517/2014 dove si afferma che “gli attuali certificati e attestati di formazione emessi a norma del regolamento (CE) n. 842/2006 restano validi, conformemente alle condizioni alle quali sono stati originariamente rilasciati„;
  • Ci sono nel nuovo regolamento (UE) n. 517/2014 degli ampliamenti rispetto al regolamento (CE) n. 842/2006. Ad esempio nuovi ambiti di attività (es. smantellamento oltre all’installazione, recupero, manutenzione, riparazione e controllo) e apparecchiature (celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero) richiedono secondo il nuovo regolamento obbligo di certificazione, ma per ora per tali ambiti non è stata ancora definita una modalità di certificazione;
  • Entro il 1° gennaio 2017 gli Stati membri devono comunicare alla Commissione i programmi di certificazione e formazione. Si può dunque credere che entro quella data verranno introdotte anche nella legislazione italiana le novità del regolamento (UE) n. 517/2014 per la certificazione.

Il testo completo del nuovo regolamento si trova sul sito del Ministero QUI  oppure nella biblioteca di Zero sotto Zero QUI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here