L’Italia, interprete della refrigerazione moderna

Si è tenuta settimana scorsa a Bruxelles la 6° edizione di ATMOsphere  Europe, l’edizione che ha visto il maggior numero di partecipanti fino ad ora: ben 230 da tutta Europa. Sessanta i relatori internazionali che hanno presentato le ultime tendenze nelle applicazioni dei refrigeranti naturali in Europa e non.  Ne è emerso un settore in fermento e caratterizzato da una fortissima spinta innovativa. Le aziende italiane danno un contributo importante e originale per costruire la refrigerazione sostenibile, contributo presentato anche  ad ATMOsphere, dove novità e competenza sono i fili conduttori dei due giorni di incontri.

  •  Il prezzo dell’affidabilità – ENEX 

Affidabilità, efficienza e costo dei sistemi di refrigerazione commerciale a CO2: questi i temi della breve ma densa presentazione di Sergio Girotto di ENEX, azienda che ha sviluppato unità con compressori ausiliari particolarmente idonee a rispondere alle richieste in climi caldi.

Più di 60 i sistemi a CO2 con compressione parallela funzionanti in Europa, più di 20 quelli che utilizzano la nuova tecnologia con eiettori, consumando questi ultimi fino al 25-30% in meno rispetto a soluzioni standard in un clima tipico del sud Europa. Impianti di questo tipo richiedono una progettazione dettagliata e on-demand di alcune funzioni e chiaramente questo si rispecchia in un investimento iniziale maggiore. Girotto confronta i costi di sistemi tradizionali a CO2 transcritica con sistemi via via più evoluti. Sui tempi medi l’investimento conviene, anche rispetto alle soluzioni con HFC – tra l’altro in discussione e dal futuro incerto – ma spesso non si considerano tutte le voci di costo e si valuta basandosi sull’investimento iniziale.

  • Puntare sulla formazione – Epta 

Le carenze formative sono state uno degli argomenti affrontati da Francesco Mastrapasqua di EPTA, azienda italiana che dal 2009 investe sulla refrigerazione sostenibile nel Retail. EPTA offre ai suoi clienti assistenza dalla scelta della soluzione migliore per le proprie necessità alla progettazione, realizzazione e soprattutto manutenzione. Nel suo centro di formazione professionale ormai ben noto per la competenza sui sistemi a CO2, situato nel Regno Unito, EPTA ha messo a punto pacchetti di formazione progettati per educare i tecnici del freddo a gestire sistemi a CO2 e poter risolvere tutti gli eventuali tipi di problemi che potrebbero insorgere.

  •  CO2: tecnologia in continua evoluzione – SCM Frigo 

Dalla produzione di sistemi rack subcritici agli ultimi sistemi Plug-In e a compressione parallela: questa l’evoluzione della CO2 presso SCM Frigo dal 2005 ad oggi, spiegata da Davide Refosco. Per il 2015 SCM continuerà a puntare sull’efficienza, sul suo sviluppo per contribuire ad eliminare ogni ostacolo geografico alle applicazioni a CO2. Davide Refosco sottolinea anche la necessità di considerare anche gli altri refrigeranti naturali o la combinazione di più di essi a sostegno di una diffusione maggiore della refrigerazione sostenibile. I sistemi di SCM frigo sono stati infatti ampliati con soluzioni ammoniaca per indoor o ammoniaca/CO2.

  •  Nuove frontiere nell’efficienza al retail – Carel Industries Bildschirmfoto 2015-03-25 um 15.34.56

Il tema affrontato da Diego Malimpensa – Carel industries – è legato all’utilizzo di compressori BLDC nei sistemi waterloop che modifica drasticamente il modo di realizzare gli impianti frigoriferi nella refrigerazione commerciale. Il sistema waterloop con compressore BLDC nelle applicazioni commerciali è un sistema per cui ogni banco ha il suo piccolo impianto di refrigerazione (self-contained) con un compressore a giri variabili dedicato, montato in un box sopra o sotto il banco frigo. Il calore di condensazione generato dal compressore non è direttamente rilasciato nell’ambiente ma è veicolato all’esterno da un sistema ad anello ad acqua e un semplice dry cooler. Numerosi sono i benefici di questa soluzione nei sistemi di refrigerazione commerciale: in termini di risparmio energetico, di semplicità di utilizzo e di riduzione dei costi di installazione e manutenzione. Da sottolineare anche la flessibilità dell’installazione che facilita la modifica al layout degli impianti, la riduzione della carica di refrigerante (fino a 80%) e delle perdite (fino a 96%) grazie all’utilizzo di piccole unità direttamente realizzate e testate in fabbrica. CAREL è pioniere in questa nuova tecnologia. Dopo l’esperienza positiva già acquisita con refrigeranti standard HFC, l’azienda sta studiando e testando nuove possibilità con Propano e CO2.

 

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