ATMOsphere in pillole

Statements dalla recente conferenza  ATMOsphere Europe sui refrigeranti naturali:

Andy Pearson, Star refrigeration parlando della necessità di training professionale nella refrigerazione naturale: „Non c’è una sola alternativa, ma vi sono molte alternative su cui è necessario fare formazione professionale

Jo LeinenMEP: „Siamo tutti perdenti, se il clima cambia“.

Clare Perry, EIA: „Con una riduzione graduale degli HFC secondo noi si incentiva semplicemente il passaggio ad HFC a basso GWP. Con divieti chiari e focalizzati possiamo assicurare che la transizione verso una refrigerazione HFC-free avvenga più velocemente“.

Andrea Voigt, EPEE:L’industria ha bisogno di concretezza e fatti“.

Sylvain Gillaux, Sanden Europe: „L’industria è in grado di sviluppare le tecnologie necessarie e renderle mature per il mercato a patto che essa riceva un segnale chiaro. Non parliamo di ambizioni, semplicemente accettiamo il cambiamento in atto”.

Marc Chasserot, Shecco: “Una riduzione graduale degli HFC nei prossimi 15-20 anni è troppo debole e non premierà i leader dell’innovazione che vogliono rendere il settore HVAC&R più sostenibile. Manterrà lo status quo, è un “business as ususal”. Non fornirà all’industria la chiarezza di cui essa ha bisogno“.

Torben M. Hansen, Advansor: “Non abbiamo (l’industria) la possibilità di fare economie di scala, se non vi è alcun obiettivo chiaro”.

Marc Chasserot, Shecco: parlando dei costi delle nuove tecnologie per i clienti finali: “Vi sono una serie di retailer e clienti finali che stanno investendo nelle tecnologie a refrigeranti naturali. Suppongo che non lo facciano solo per esser verdi, ma perché si tratta di una tecnologia che, se inizialmente è un po’ più cara delle altre, poi porta ad una riduzione dei costi di mantenimento e un aumento edlla efficienza energetica. (…) Quando ci sono dei cambiamenti, vi è sempre chi vince e chi perde. In genere chi perde e’ chi  non ha investito nel futuro”.

 

 

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