EIA chiede un divieto globale dei cilindri non ricaricabili

EIA
credits: eia-international.org/

Nel rapporto presentato al 30° incontro delle Parti del Protocollo di Montreal che si tiene in questi giorni in Ecuador, l’ong internazionale EIA – Environmental Investigation Agency – ha presentato un nuovo rapporto sul commercio illegale di ODS, in particolare sul caso emerso per il CFC-11. In questo rapporto EIA sottolinea la necessità di un divieto globale sull’uso di cilindri usa e getta. Infatti, la maggior parte dei casi noti di contrabbando di ODS è facilitata dall’uso di cilindri usa e getta ( o cilindri non ricaricabili), poiché sono per loro natura scambiabili.

I cilindri usa e getta sono contenitori “a senso unico” specificamente caricati con refrigerante, venduti, utilizzati per la manutenzione o la messa in servizio di apparecchiature e quindi scartati. A parte le ulteriori problematiche di gestione dei rifiuti che ciò comporta, i cilindri contengono spesso una quantità residua di refrigerante che rischia di venire emessa in atmosfera se i cilindri non entrano nel flusso dei rifiuti in modo regolare. Secondo la valutazione presentata nel rapporto, tale residuo gassoso rappresenta circa il 3% della carica di refrigerante e il residuo liquido rappresenta tra il 5 e l’8%.

EIA non è a conoscenza di alcuna stima globale delle cilindri di refrigerante usa e getta in uso. L’UE ha vietato nel 2007 tali contenitori sia sul suo territorio, sia sulle navi battenti bandiera dell’UE. Analoghi divieti sono in vigore anche in Canada, India e Australia. Tuttavia, le bombole di refrigerante monouso sono ancora ampiamente utilizzate altrove nel mondo e il mercato europeo è stato recentemente inondato di HFC illegali contenuti proprio in bombole usa e getta.

Emissioni non calcolate

Un rapporto di un importante distributore di refrigeranti, A-Gas, ha stimato che 225.000 cilindri usa e getta sono venduti in Sud Africa ogni anno, di cui il 70% si pensa siano riempiti con R22. Supponendo un residuo di 400 g (2,94%) per cilindro, ciò equivale a una stima di 63 tonnellate di emissioni nell’ambiente ogni anno (114.000 tCO2e / anno). In alcuni casi, il residuo potrebbe raggiungere il 5% del contenuto, ovvero 680 g per cilindro, una enorme quantità emessa nell’atmosfera ogni anno.

Inoltre è stato segnalato che, nonostante le chiare linee guida sui contenitori e sui cilindri usa e getta, gli utenti finali by-passano la valvola a una via e ricaricano i cilindri, che non è solo illegale, ma estremamente pericoloso. In molti casi ciò comporta l’esclusione di un dispositivo di sicurezza integrato incorporato nel cilindro monouso stesso per evitare sovrapressioni. Ciò può causare esplosioni se vengono superate le condizioni operative sicure.

Da qui l’esortazione di EIA per un divieto globale.

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