Tendenze nella refrigerazione a CO2 e idrocarburi – Una presentazione

TendenzeLe applicazioni di COtranscritica nel retail aumentano a livello mondiale. Questo il bilancio presentato a Chillventa da Shecco, B2B per l’affermazione dei refrigeranti naturali.

Se nel 2016 si parlava a livello globale di circa 12.000 impianti, oggi siamo circa a quota 20.000. La parte del leone spetta all’Europa: con circa 9000 impianti nel 2016, ne troviamo intorno ai 16.000 nel 2018. Altri paesi che vedono una buona crescita della tecnologia a COtranscritica per il retail sono USA e Giappone. Infine, si affacciano su questo panorama anche paesi per i quali fino a poco tempo fa tale tecnologia risultava impensabile, come Sud America, Cina, Russia. Gli operatori in contatto con queste realtà sono convinti che il futuro prossimo vedrà anche qui una buona crescita di tali soluzioni.

Recenti applicazioni – in Giordania, in India e Australia – indicano una affermazione della COanche in paesi caldi. Qui sono state applicate alcune misure – compressione parallela, eiettori – per aumentare l’efficienza dei sistemi.

Se questi dati indicano che il numero delle applicazioni di tale tecnologia aumenta,  quale percentuale essa rappresenta nel panorama generale del retail? È ancora l’Europa a fare la parte del leone: sul totale dei supermercati, i siti a COtranscritica rappresentano il 10%. Negli altri paesi questa percentuale si ferma al 5%. La transizione dei supermercati verso questa tecnologia è dunque all’inizio, mostra ancora un grosso potenziale e molti operatori sono convinti che essa sarà una delle tecnologie che si affermeranno nel mondo retail entro i prossimi dieci anni.

Vi sono altre tecnologie a refrigerante naturale con cui il transcritico si trova a dover competere: le applicazioni subcritiche di CO2, in cascata ad esempio con l’ammoniaca e gli idrocarburi specialmente per i piccoli supermercati.

La conoscenza e confidenza con la tecnologia transcritica è tale che gli operatori la stanno trasportando anche in altri settori di applicazione. Vi sono oggi nel mondo circa 6000 applicazioni di unità condensanti/mini-booster offerte da una ventina di aziende. Circa 3000 di esse si trovano in Giappone che fa la parte del leone in questo tipo di applicazioni. Per quanto riguarda i plug-in a CO2, se ne contano circa 4000 applicazioni nel mondo e anche qui il Giappone è leader.

Una tecnologia che potrebbe competere con la COtranscritica nei piccoli punti vendita o convenience store è quella degli idrocarburi (HC), in macchine di tipo plug-in con soluzioni a water loop.

Questa tecnologia ha visto uno sviluppo soddisfacente negli anni recenti. Nel 2018 sono 2,5 milioni le unità installate in paragone a 1,5 milioni dell’inizio 2017. Il limite maggiore alla diffusione degli HC anche in piccole macchine è quello degli standard. Ad oggi per queste macchine gli standard consentono 150 grammi di carica ma la revisione in atto potrebbe elevare il limite a 500 grammi entro il 2019. Cosa cambierà? Sicuramente aumenterà il numero di imprese disposte a lavorare con gli HC.  Anche questo lascia intravedere un interessante sviluppo di questa tecnologia che mostra ottime rese in qualunque situazione climatica.

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