UE: ratifica dell’emendamento Kigali al protocollo di Montreal

L’UE ha ratificato a fine settembre l’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, che comporterà una graduale eliminazione degli idrofluorocarburi (HFC).

UEGli HFC sono migliaia di volte più dannosi per il clima rispetto alla CO2. In risposta alla rapida crescita delle emissioni di HFC, le 197 Nazioni del Protocollo di Montreal hanno adottato l’emendamento Kigali nel 2016 per ridurne gradualmente la produzione e il consumo globali.

Il commissario per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete ha dichiarato: «Incoraggiamo tutte le Parti del protocollo di Montreal ad agire quanto prima possibile sugli HFC. La realizzazione degli impegni di Kigali giocherà un ruolo fondamentale nei nostri sforzi per affrontare il cambiamento climatico, oltre a guidare l’innovazione e creare nuove opportunità economiche nel settore della refrigerazione e della climatizzazione».

L’attuazione globale dell’emendamento di Kigali eliminerebbe fino a 80 miliardi di tonnellate di emissioni equivalenti di COentro il 2050. Ciò contribuirebbe significativamente all’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a ben 2°C.

Tutte le nazioni parte del protocollo di Montreal hanno concordato di adottare misure per ridurre gradualmente la produzione e l’uso di HFC. Il primo passo di riduzione, che sarà intrapreso dall’UE e da altri paesi sviluppati, avverrà nel 2019, mentre la maggior parte dei paesi in via di sviluppo comincerà la fase di riduzione graduale nel 2024.

L’emendamento Kigali entrerà in vigore il 1° gennaio 2019. Affinché gli obiettivi siano raggiunti in modo efficace ed efficiente in termini di costi, tutti i governi e le industrie interessate dovrebbero già agire ora per garantire che vengano utilizzate le alternative più rispettose del clima.

I paesi che ratificano l’emendamento di Kigali si impegnano a ridurre la produzione e il consumo di HFC di oltre l’80% nei prossimi 30 anni. Si prevede che ciò eviterà un aumento di temperatura fino a 0,5°C entro la fine del secolo, pur continuando a proteggere lo strato di ozono.

Attraverso l’emendamento Kigali, il protocollo di Montreal si assume la responsabilità degli HFC e svolge un ruolo di guida nel lavorare in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

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