Auguri!

Nel 2014/2015 l’IIR  – Istituto Nazionale del Freddo con sede a Parigi – ha condotto una indagine per vedere quante fossero le donne iscritte ad associazioni nazionali legate al settore del freddo. I risultati? Furono 18 le associazioni che risposero alla domanda, segnalando percentuali che variavano tra o 0,1% (!!)  fino al 10%. Solo uno Stato sembrava distinguersi – la Cina – con un rispettabile 19,5%. In media – ha concluso IIR – solo il 6,11% dei membri di associazioni nazionali legate al freddo sono donne. Da sempre le donne nel settore della tecnica sono meno degli uomini, ma il freddo rappresenta sicuramente uno dei limiti estremi. Nello stesso IIR le donne rappresentano solo il 10% dei membri delle commissioni.

Come mai? Il freddo non interessa? Difficile crederlo. Fatto sta che   per incoraggiare la presenza femminile nell’industria del freddo l’IIR ha fondato un gruppo di lavoro “Donne nella refrigerazione”, che è stato lanciato nel febbraio 2016. Diversi gli obiettivi di questo gruppo ma uno recita: «Aumentare la visibilità della tematica, promuovendo la refrigerazione presso le giovani generazioni e altri gruppi minori» perché forse la questione sta proprio li: che il freddo non si vede e non lo si percepisce come possibilità di carriera lavorativa.

Incoraggiare la partecipazione femminile  nel settore del freddo è – secondo IIR e UNIDO – importante anche per invertire  la crescente penuria di ingegneri, cosa che – come rivela un rapporto dell’UNESCO – diventa a poco a poco una minaccia per lo sviluppo globale. Non solo: il mondo ha bisogno di soluzioni creative  per affrontare le sfide più grandi, dalla povertà al cambiamento climatico e la monocultura, comunque essa si manifesti, non fa bene.

Sempre nel 2016 è stato creato in Gran Bretagna dallo IOR, il network Women in RACHP. Tra le motivazioni si legge: «Lo IOR ha creato una rete per promuovere le donne nel settore RACHP. La rete è ora aperta a tutti (maschi o femmine) che lavorano in qualsiasi ruolo correlato al RACHP come assistenza e manutenzione, progettazione, ricerca, ingegneria, scienza, vendite, amministrazione, marketing, formazione, ecc.». Non è necessario essere un membro IOR per partecipare. Esiste un gruppo Linkedin per rimanere informati su articoli. Incontri, eventi e per partecipare alla discussione.

E in Italia? In Italia una delle maggiori associazioni del settore  – AiCARR –  ha da poco eletto un nuovo presidente, cioè una presidentessa: Francesca Romana d’Ambrosio. Sicuramente un evento che aiuta a destare interesse, ad attirare l’attenzione sulle possibilità di questo settore anche per le donne. In una intervista con ZeroSottoZero poco dopo la sua nomina, l’ing. d’Ambrosio ha tra l’altro affermato: «Non solo credo fermamente nella presenza e nella leadership femminile, ma vorrei che AiCARR diventasse un riferimento per le altre associazioni».

Buon lavoro, dunque, e auguri a tutte le nostre lettrici!

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