Dorin, 1918-2018 – Dalla tradizione all’innovazione

«Dormire poco e lavorare molto»: questo era il motto del cav. Mario Dorin, che esattamente 100 anni fa decise di abbandonare la strada paterna di realizzatore di impianti di riscaldamento per concretizzare il suo sogno di lavorare in proprio. Sostenuto dalla moglie Adele, Mario Dorin smise di riavvolgere motori elettrici in cucina e prese in affitto un piccolo ambiente in via delle Casine a Firenze dove, insieme all’amico-dipendente Buonaiuti, iniziò a lavorare di tornitura per terzi.

Anni dopo realizzava macchine utensili tipo rettifiche ad assi mobili, brocce e piccoli torni che in parte vendeva, ma che, soprattutto, utilizzava per realizzare lavorazioni di vario genere nel mondo della meccanica, specializzandosi poi nelle rettifiche di alberi motori.

A metà degli anni Venti, iniziò la costruzione di compressori per aria compressa.

Nel 1930 intuì che l’Italia aveva bisogno di produrre freddo industrialmente, sostituendo la lastra di ghiaccio, per migliorare la conservazione delle derrate alimentari.

Da allora, anno dopo anno, ridusse i lavori per conto terzi per concentrarsi nella propria produzione di compressori per refrigerazione.

Durante l’infausto periodo bellico, pur mantenendo la produzione di compressori per refrigerazione dedicò parte della produzione alla realizzazione di componenti aeronautici per le officine Piaggio di Pontedera.

Finito il periodo bellico, nel 1947 si concentrò totalmente nel settore frigorifero, autorizzando la realizzazione di una nuova gamma di compressori semiermetici (ermetici accessibili), primi in Italia

Da allora fu una crescita costante coadiuvato dai figli Amabile, Giovanni e Gianpaolo. E fu proprio grazie alla preparazione tecnica di Giovanni ed al suo intuito che i compressori semiermetici Dorin presero grande diffusione. Infatti, di ritorno dalla seconda guerra mondiale, aveva avuto il merito di progettare ed ottimizzare le gamme completa.

Modello 150B della Gamma 1MG di Dorin
Modello 150B della Gamma 1MG

Negli anni del boom economico aprì il mercato all’esportare, rendendo il marchio “Officine Mario Dorin” un riferimento per il mercato Europeo, assolutamente fertile in quegli anni di ripresa sociale ed economica.

Nel 1970 fu realizzato il quarto capannone industriale a Firenze Sud in direzione di Pontassieve nella località di Compiobbi (Fiesole), l’attuale quartier generale, sede della ricerca, sviluppo ed assemblaggio delle produzioni più qualificate.

Mario Dorin venne a mancare il 14 ottobre del 1984, ed i figli in memoria del padre continuarono la sua opera facendo crescere ed apprezzare nel mondo le Officine Mario Dorin.

Nell’anno 1991, convinti in Dorin di voler contribuire a risolvere le problematiche legate all’inquinamento dell’ambiente, iniziò lo studio e la realizzazione dei primi compressori a gas naturali nei quali l’uso dell’anidride carbonica è parte dominante. Oggi Dorin è uno dei market leader e punto di riferimento principale per ogni impiantista che voglia applicare il gas a R744 come refrigerante nei suoi sistemi.

Realizzare questi compressori è stato un traguardo importante perché non esisteva nel mondo una tale produzione industriale ed essa fu unica ed originale.

Anni dopo, gli altri competitors capirono l’importanza di questi prodotti ed iniziarono ad entrare anch’essi in questo mercato, sottolineando ovviamente il successo della Dorin e dei suoi progettisti.

Nell’anno 2003 a seguito di una riorganizzazione societaria, il figlio Giovanni Dorin e la nipote Nicoletta Mazzei perpetrarono nella importante opera imprenditoriale del fondatore, coadiuvati a loro volta dall’ingresso di giovani leve: i loro figli Mario Dorin, Giuseppe Balduino e Nicola Dorin.

L’espansione dell’azienda continua negli anni successivi; si aprono uffici a Mosca, in India ed in Cina. Viene anche acquista una azienda specializzata in lavorazioni meccaniche di alta precisione.

Continua la progettazione, tutta originale ed italiana, di nuovi compressori frigoriferi destinati ai mercati più vari, da applicazioni commerciali ed industriali al trasporto refrigerato su strada, rotaia e marino, da applicazioni per il condizionamento ferroviario a quello navale fino al condizionamento e riscaldamento civile. Negli anni 2005-2010 viene rinnovata la gamma dei compressori per HFC e sviluppata una serie nuova di compressori per R744. Si amplia la gamma di compressori arrivando a potenze molto importanti, e si realizzano investimenti in produzioni sofisticate, creando anche una linea dedicata alla produzione di compressori transcritici per CO₂, ammiraglia della Officine Mario Dorin.

Nel 2011, per questioni ovviamente di età, subentra alla Presidenza dell’Ing. Giovanni suo figlio Ing. Mario, che con grande capacità imprenditoriale e col supporto dei figli e dei cugini nonché di collaboratori altamente professionali e appassionati, riesce a superare la crisi economica di quegli anni senza mai fare un giorno di cassa integrazione.

Oggi, il nipote Ing. Mario Dorin con il supporto dei figli Giovanni e Nicola insieme ai cugini Benedetta e Giuseppe Balduino (figli di Nicoletta Mazzei), coadiuvati da manager altamente qualificati continuano l’opera di sviluppo dell’azienda avendo ben chiara la missione della azienda, ben rappresentata dall’altro motto del fondatore:

“ciò che conta è che tutti i prodotti siano perfetti”

che guida ancora oggi la visione aziendale di continuare a crescere nel mercato internazionale ed italiano, di essere un punto di riferimento per il mondo della refrigerazione e di garantire alle future generazioni un esempio di imprenditorialità e impegno sempre dinamico e innovativo.

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