AHRI sponsorizza il simposio sull’Emendamento di Kigali

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Il presidente e CEO AHRI Stephen Yurek (a sinistra) e il CEO dell’Istituto Hudson Ken Weinstein, dove si è tenuto il simposio.

Il 5 febbraio l’associazione americana AHRI ha sponsorizzato mezza giornata di simposio sul futuro dell’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, l’accordo che stabilisce un quadro globale per la riduzione degli HFC.

L’Emendamento è passato a ottobre 2016 e pare che attualmente la amministrazione Trump stia pensando di sottometterlo al Senato per la ratifica. Per questo il simposio sponsorizzato da AHRI ha svolto un’importante funzione di discussione e riflessione.

L’editore capo della rivista Forbes, Steve Forbes, ha tenuto un discorso di apertura sull’emendamento e i suoi possibili impatti sull’economia americana, sulla industria e sui consumatori. Il presidente di AHRI Stephen Yurek ha partecipato al panel di discussione in cui si sono considerate le ragioni per un supporto da parte dell’industria all’Emendamento. Dave Banks assistente del presidente Trump, ha affermato che «sebbene l’Amministrazione riconosca l’ampio supporto da parte dell’industria all’Emendamento, noi abbiamo bisogno di considerare attentamente la cosa e fare il nostro meglio per capirne le implicazioni legali, economiche, politiche e ambientali». Banks ha sottolineato che la Casa Bianca vuole capire quali benefici possano derivarne alle aziende statunitensi e come l’Emendamneto possa aiutare l’esportazione verso altri paesi e a mantenere posti di lavoro negli USA.

Dal canto suo, AHRI continuerà ad analizzare il potenziale impatto dell’Emendamento e a mandare queste informazioni alla casa bianca.

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